giovedì 3 giugno 2021

Rifondiamo la scuola sulle radici cristiane della nostra terra.

"Le radici cristiane della nostra terra è la conferenza con cui l'avv. Gianfranco Amato offre la nostra visione della ricostruzione di civiltà: l'Opzione Benedetto.

Nel 476 d.C. crolla l’Impero Romano d’Occidente. Ciò accade in seguito al suo lento ed inesorabile declino. Un declino causato da diversi fattori concomitanti quali la crisi economica, la crisi morale, la crisi della rappresentanza politica, la crisi della credibilità delle istituzioni, la forte riduzione demografica, le invasioni barbariche, le epidemie e le carestie. Molti paragonano quel periodo di decadenza alla decadenza che oggi osserviamo nella civiltà occidentale moderna.

Eppure in quel tempo la cultura italiana ed europea rinacque, dopo il 476 d.C., grazie al grande fenomeno culturale ed economico generato da San Benedetto da Norcia: il monachesimo.

In quegli anni San Benedetto scrive la “Santa Regula” e, al motto di “ora et labora”, fonda monasteri in cui centinaia di monaci hanno cominciato a replicare libri antichi ormai andati distrutti, ad istruire e curare i novizi, ad aiutare i contadini a dissodare la terra e ad insegnare loro l’agricoltura sistematica e ordinata dei terreni agricoli.
Hanno avviato l’allevamento del bestiame, studiato l’erboristeria e la medicina, sviluppato la cucina, inventato la birra d’abbazia, il formaggio grana ed incrociato vitigni per i migliori vini; distillato grappe, insaccano e stagionato carni macinate. Queste discipline furono regalate ai contadini affinchè ne facessero tesoro. Attorno ai monasteri poterono insediarsi le famiglie dei contadini per frequentare le fiere, cioè i mercati di prodotti agricoli e bestiame, ma trovare soprattutto istruzione e cure mediche gratuite.

Sono nati così i famosi borghi italiani che tutto il mondo oggi ci invidia. E’ nata così l’eccellenza culturale e manifatturiera italiana che, dopo 1000 anni ha generato il fiorire del Rinascimento delle arti ei mestieri del ‘500 italiano. Il segreto di tutto questo è la preghiera e la cura benedettina che Dio mise nelle mani e nel cuore dell’uomo.